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Cosa vedere a Praga in un week end

Un week end a Praga: cosa fare e cosa vedere in città

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Finalmente riesco a scrivere di Praga e dei meravigliosi giorni passati in questa città magica. Praga incanta, stupisce e fa innamorare! Ero venuta anni fa con un’amica in un freddissimo week end di novembre, questa volta sono tornata con il fidanzato in primavera e devo dire che l’ho apprezzata ancora.

Praga in un week end

Iniziate la vostra visita di Praga da Staré Mesto, la città vecchia, perdetevi tra le sue viuzze che si dipanano intorno alla Piazza della Città Vecchia che è il cuore della città. Ma fate in modo di trovarvi davanti all’Orologio Astronomico del vecchio municipio allo scoccare dell’ora per assistere al meraviglioso spettacolo meccanico con le figure che rappresentano il tempo.

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Salite sulla Torre dell’Orologio per ammirare la città dall’alto, per vedere i caratteristici tetti rossi di Praga che circondano la torre e si estendono ben al di là dello sguardo, la Torre delle Polveri, una delle 13 porte di ingresso alla città vecchia, e in lontananza, sulla collina, il Castello.

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Davanti alla Torre dell’Orologio si staglia nel cielo con le sue guglie nere e appuntite la Chiesa di Santa Maria di Tyn, in stile gotico che domina la piazza. Una sua particolarità, almeno per noi italiani, è che l’ingresso è nascosto dai palazzi che la circondano. Non troverete infatti un sagrato da dove poterla ammirare!

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Alla destra della Cattedrale seguite la via che parte dalla piazza e arriverete al Teatro degli Stati, dove Mozart, innamoratosi della città, decise di far debuttare il suo Don Giovanni.

Il Ponte Carlo

Il Ponte Carlo è il luogo di Praga che preferisco, con i suoi lampioni, le sue statue e la Moldava che scorre lenta e placida tra le sue arcate. Il ponte è in stile gotico e collega la Città Vecchia al quartiere Malá Strana. Sullo sfondo potete vedere il Castello che domina la città dalla collina di Hradcany. I momenti migliori per attraversare il ponte sono, a mio avviso, al mattino molto presto per evitare la folla di turisti (il ponte è pedonale) e al tramonto, quando i lampioni si accendono e il cielo inizia ad assumere i colori rosati. Non mi stancherei mai di attraversarlo.

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Il Castello

Il Castello merita sicuramente una visita, ma avendo poco tempo noi abbiamo deciso di visitare solo la Cattedrale di San Vito e il Vicolo D’oro, che sono all’interno del complesso del Castello. La Cattedrale di San Vito è in stile gotico e al suo interno si trova la tomba di San Venceslao.

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Il Vicolo d’Oro è una stradina caratterizzata da casette basse e colorate, costruite nel XVI secolo per ospitare le guardie reali. Oggi sono state restaurate e all’interno di molte di esse ci sono negozietti minuscoli e ricostruzioni delle abitazioni dell’epoca. Il nome deriva dal fatto che vi abitarono per lungo tempo numerosi orafi, che secondo la leggenda cercarono di tramutare il ferro in oro per il re, per questo motivo è detta anche Strada degli Alchimisti.

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La vista dalla collina di Hradcany sulla città e sul Ponte Carlo è meravigliosa. Se non avete tempo per visitare altro, fate comunque una capatina per godere del panorama.

Praga: il quartiere ebraico

Il quartiere ebraico (Josefov) è il più antico di Praga e non è lontano dalla Piazza della Città Vecchia. Vi consiglio di andare a visitare il vecchio cimitero ebraico (il sabato è chiuso e potete pagare solo in contanti), un luogo molto suggestivo e carico di storia che rappresenta tutto il dolore che gli ebrei di Praga hanno dovuto sopportare nei secoli. L’atmosfera è cupa e un po’ lugubre, le tombe sono tutte ammassate, storte e annerite dal tempo, perché per secoli agli ebrei non era permesso seppellire i propri morti al di fuori del ghetto. Ma merita assolutamente una visita.

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La leggenda narra che nel 1580, proprio nel ghetto, il rabbino Loew diede vita al Golem, l’essere mitologico che difese il ghetto dai nemici fino a che non si rivoltò contro il suo stesso creatore.

Le sinagoghe sono certamente l’anima del quartiere, importanti luoghi di culto ma anche di ritrovo. Le più interessanti sono la Sinagoga Spagnola e la Sinagoga Vecchia-Nuova, la più antica sinagoga d’Europa ancora funzionante.

Accanto alla Sinagoga Spagnola troverete la statua dedicata allo scrittore Franz Kafka, che nacque e visse a Praga tra la fine dell’Ottocento e metà del Novecento. Della sua casa natale, molto vicino alla Piazza della Città Vecchia, non rimane nulla, se non il portone di entrata che è ad oggi riconoscibile grazie ad una targa di bronzo scolpita dallo scultore ceco Karel Hladík.

Due suggerimenti se avete ancora tempo

Nel cuore di Malá Strana, vicino al Ponte Carlo, c’è il muro di John Lennon, che può sembrare un semplice muro con graffiti e scritte colorate, ma non è così, perché dopo la morte di John Lennon diventò il mezzo attraverso il quale i giovani cechi manifestavano il proprio dissenso verso il regime comunista. Oggi chiunque può scrivere i propri messaggi, il muro sembra una tela colorata dove lasciare messaggi, poesie e disegni.

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Un altro suggerimento che vi lascio è di andare a vedere, lungo la Moldava, la Casa Danzante, un edificio del 1996 che richiama una coppia di ballerini che si abbracciano (Fred Astaire e Ginger Rogers). Uno degli edifici più contestati di Praga, perché totalmente diverso dallo stile gotico della città, ma ve lo consiglio proprio per la sua particolarità. Al suo interno c’è un Caffè con una bella terrazza panoramica sulla Moldava.

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Come arrivare in città dall’aeroporto

È molto facile arrivare in centro dall’aeroporto, perché il servizio di Bus Airport Express vi porta alla fermata della metropolitana più vicina. Il Bus 119 vi porta alla fermata di Nadrazi Veleslavin in mezz’ora, da qui potrete raggiungere facilmente il centro con la metro A. Il Bus 100, invece, alla fermata Zlicin dalla quale potrete prendere la metro B. Dipende da dove si trova il vostro albergo. Gli autobus partono fuori dall’uscita F del Terminal 1.

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Praga trasmette energia, magia e storia, l’ho vista sia in inverno che in primavera e, nonostante il freddo pungente, l’ho amata molto di più in novembre. Sarà per l’atmosfera gotica che ben si sposa con il clima freddo, sarà che in novembre c’è molta meno gente, ma vi consiglio di coprirvi bene e di andarci in inverno.

E il cibo? Questo è un argomento a parte, perché sono riuscita a mangiare senza latte anche a Praga e ve ne parlerò nel prossimo post!

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Adoro scoprire nuovi luoghi e sapori, amo viaggiare, sperimentare e fotografare. Questo è il mio blog di cibi senza latte, viaggi e posti dove mangiare nella mia Milano.

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