Viaggi

Skopelos dove il verde si tuffa nel blu

Un'isola magica per una vacanza tra natura e buon cibo

Skopelos è situata tra Skiathos e Alonissos ed è una perfetta combinazione di entrambe. Per certi versi incontaminata come Alonissos, tuttavia abbastanza turistica, ma non caotica come Skiathos. Di Skopelos mi sono innamorata a prima vista! Fin da quando, dal traghetto partito da Skiathos, ho potuto vedere le sue scogliere a picco sul mare ricoperte di alberi verde brillante. Il suo nome vuol dire “rocciosa” che ben descrive la sua natura. È ricca di monti e valli ricoperti di boschi di pini marittimi e alberi di ulivi. Il verde predomina sulla terra, il blu sul mare. I colori sono intensi e splendidi.

È un’isola amata dai turisti che cercano, come noi, relax, mare splendido e non troppo caos. C’è molto turismo interno, moltissimi greci vengono qui a trascorrere le vacanze. Abbiamo girato diverse spiagge, usando per lo più i pullman che partono da Skopelos Town (dove avevamo l’albergo) e raggiungono tutte le spiagge della costa meridionale.

Difficile scegliere la più bella, ma credo che Milia, con i suoi ciottoli bianchi e l’isolotto di fronte, possa essere la mia preferita. Ma anche Panormos, dove il mare sfuma in tre gradazioni di colori dall’azzurro chiaro fino al blu intenso da togliere il fiato. E ancora Stafilos con la sua baia tranquilla che al di là del piccolo promontorio nasconde Velanio, un’altra spiaggia meravigliosa, alla quale si accede solo passando per la prima. E poi Kastani, la più turistica, perché ha una spiaggia ampia di (quasi) sabbia. Insomma ogni spiaggia ha la sua particolarità, il mare è uno spettacolo e percorrere la strada panoramica per arrivarci regala degli scorci incredibili!

La maggior parte delle spiagge è attrezzata e per 7 euro potete affittare un ombrellone e due lettini. In alcune potete pagare solo la consumazione al bar e usare i lettini e l’ombrellone tutto il giorno. La maggior parte delle spiagge ha vicino una taverna dove pranzare guardando il mare. A Velanio, per la sua posizione, troverete invece un furgone-bar dove comprare panini e macedonie di frutta.

Abbiamo affittato il quad per un giorno, che, insieme al motorino, è il mezzo più comodo per raggiungere tutte le spiaggette dove non arrivano i pullman. Grazie al quad abbiamo potuto raggiungere la cappella di Agios Iannis Kastri, a Nord dell’isola e a circa 7 chilometri da Glossa, una chiesetta costruita in cima a uno scoglio nel mare collegato alla terraferma da una passerella di roccia che regala una vista meravigliosa sulla costa. La cappella è famosa perché qui hanno girato una delle scene più importati del musical Mamma Mia con Maryl Streep: il matrimonio. Ecco, per un’appassionata di cinema come me sarebbe stato impossibile non andare a visitarla! Dopo circa 110 scalini si arriva in cima e la fatica viene ripagata dal panorama e dall’acqua verde smeraldo del mare. La cappella all’interno non è quella del film, ma poco importa! L’atmosfera è comunque suggestiva e poter ammirare la costa dall’alto, il colore del mare in contrasto con le rocce fa dimenticare la fatica. Il nome della cappella significa San Giovanni sul Castello, forse in tempi antichi al posto della chiesetta sorgeva un forte per difendere le coste dagli attacchi dei pirati, ma non si hanno notizie certe. Non si conosce neanche il periodo in cui fu costruita la cappella. La storia locale narra che gli abitanti del luogo scolpirono una scalinata nella roccia per recuperare un’icona, dove poi costruirono la cappella. Attaccata all’albero accanto alla chiesetta c’è una piccola campana, che sembra essere stata messa apposta per essere suonata da chi arriva fin lassù.

Sparse per tutta l’isola potete trovare numerose chiesette e cappelle, solo a Skopelos Town ne ho contate dieci. La più bella, perché posta in una posizione che offre una vista meravigliosa e rappresenta l’immagine della Grecia da cartolina alla quale siamo abituati, è la chiesetta Panagitsa of Pyrgos, che sovrasta l’ingresso della baia. Più bella fuori che dentro, offre un panorama sia sulla baia di Skopelos Town sia sul mare aperto. Di un candore accecante in contrasto con il blu del cielo e del mare, ve la consiglio per ammirare dall’alto la città e la spiaggia sottostante.

In diverse parti dell’isola si trovano dei bellissimi monasteri che vale la pena di visitare, alcuni ancora abitati. Infatti in passato Skopelos era anche un luogo dove i monaci ortodossi si ritiravano a vita contemplativa per sfuggire al caos della terraferma. I monasteri sono i testimoni dell’aspetto spirituale che ancora oggi si respira nelle Sporadi.

Taverne, Pita Gyros e taramosalata

La cucina greca è una delle più antiche. Tra gli ingredienti più diffusi troviamo quelli tipici della cucina mediterranea, l’olio di oliva, la carne di agnello, il pesce e una grande varietà di verdure quali melanzane, pomodori, peperoni, cetrioli e zucchine. Diversi sono gli antipasti, normalmente a base di ingredienti semplici, quali olive nere dalle chalkidiki alle kalamata (non smettevo più di mangiarle), sottaceti, acciughe, ma anche polpettine di carne e involtini di riso avvolti da foglie di vite o da fiori di zucchine. I luoghi migliori dove gustare la cucina greca sono scuramente le taverne, potete trovarle ovunque, anche in riva al mare.

Non è stato difficile mangiare senza latte in questa isola meravigliosa. Ho sempre chiesto ai camerieri che mi hanno consigliato quali piatti scegliere, ogni volta avevo un’ampia scelta nel menù. Per quanto riguarda i dolci invece non ho potuto assaggiare niente, perché sull’isola non ho trovato posti che usano latte vegetale o prodotti vegani. Nei supermercati più grandi e forniti però vendono il latte di soia.

Appena arrivati a Skopelos abbiamo lasciato i bagagli in albergo e siamo andati a pranzo in una delle tante taverne in centro città: Platanos, che ci è piaciuta perché ha i tavoli al centro della piazza proprio sotto ai rami di un grande platano. Abbiamo assaggiato il tipico street food greco la Pita Gyros, un panino molto simile al kebab turco, ma a base di carne di maiale, precedentemente marinata o condita con spezie, aromi e sale, che viene cotta su lunghi spiedi. La carne, una volta cotta, viene tagliata in fette sottili e disposta sulla pita, il pane greco. Il panino viene servito con salsa tzatziki (la tipica salsa greca a base di yogurt, aglio e cetrioli), pomodori, patatine e cipolla. Io ovviamente, essendo intollerante al latte, l’ho preso senza tzatziki, ma è comunque buono!

Dicevo anche molte verdure, per esempio nella tipica insalata greca abbiamo pomodori, cetrioli, olive, cipolle (una quantità davvero esagerata!) e feta, il tipico formaggio di capra, che purtroppo non ho potuto assaggiare. Un antipasto che ho amato moltissimo è la taramosalata, una crema di uova di merluzzo che viene preparata con una purea di patate, cipolle, limone e olio d’oliva. Normalmente la taramosalata si mangia spalmata su una fetta di pane ed è guarnita con olive nere. È fresca e piacevole, il sapore è un po’ forte, ma accompagnata con il pane è un antipasto gustoso. La più buona che ho assaggiato, perché ovviamente l‘ho provata in diverse taverne di Skopelos, è quella della taverna Ta Kymata, a Skopelos Town, vicino al porto, accompagnata dalla musica dal vivo.

Alla taverna Molos, sempre al porto, ho mangiato un piatto vegetariano, che in Grecia normalmente è un po’ difficile da trovare, composto da una mezza melanzana ripiena di salsa di pomodoro, noci, melanzane tritate e basilico. Purtroppo non ha un nome specifico, ma è davvero buona.

Una sera siamo andati a cena al ristorante Olivo, dietro a una chiesetta meravigliosa, sempre a Skopelos Town, dove abbiamo potuto mangiare qualcosa di diverso dalla cucina greca tradizionale. Ho preso delle sardine con pomodoro, capperi, rucola e paprika come antipasto. Poi del salmone al forno accompagnato da verdure tagliate alla julienne. Il posto resta un po’ nascosto e per questo molto tranquillo e romantico. E vi consiglio anche di dare un’occhiata alla chiesetta, piccola ma graziosa.

Api, miele e gli sguardi della gente

Purtroppo in tutta l’isola abbiamo trovato molte api, quest’anno più degli altri anni, mi hanno detto. Sono ovunque, sia sulle spiagge sia nei ristoranti e sono un po’ troppo fastidiose. Skopelos è famosa per il suo miele, che tra l’altro è molto buono, quindi insomma non dovrei lamentarmi, ma io ne ho proprio il terrore! I camerieri dei ristoranti però sono attrezzati e ci hanno quasi sempre portato un minuscolo braciere con dentro la polvere di caffè greco che brucia: il fumo tiene lontane le api e le vespe.

Come vi dicevo, le persone sono meravigliose. Ad un primo impatto possono sembrare schive e un po’ burbere, ma se incroci il loro sguardo ti sorridono sempre, soprattutto le donne anziane. E riguardo a questo mi è successo un fatto che mi ha stupita. Ho accennato al fatto che non è stato facile trovare prodotti di soia o vegani: in albergo la colazione era inclusa e ho potuto mangiare il pane abbrustolito con delle buonissime marmellate fatte in casa o con il miele accompagnati dal tè. Così una mattina ho chiesto se per caso avessero il latte di soia, purtroppo mi è stato risposto che non lo avevano. La mattina dopo, la signora che prepara le colazioni (che poi ho scoperto essere la padrona e l’autrice delle marmellate!) mi ha aspettata e mi ha consegnato un litro di latte di soia comprato al supermercato, solo per me! Ecco questo gesto, oltre a farmi fare pace con l’umanità, mi ha fatto commuovere.

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Adoro scoprire nuovi luoghi e sapori, amo viaggiare, sperimentare e fotografare. Questo è il mio blog di cibi senza latte, viaggi e posti dove mangiare nella mia Milano.

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